Data Venerdì, 23 Agosto 2019
Ore 18:47

Juventus senza stelle sulla maglia

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Clamorosa sorpresa alla presentazione ufficiale delle nuove maglie della Juventus per la stagione 2012/13. Senza stelle!

La dirigenza juventina dichiaratasi non in linea con i calcoli della Figc ha optato per una protesta roboante escludendo non sola la terza stella dalle maglie ma anche la prima e la seconda.

Juventus senza stelle sulla maglia

Clamorosa sorpresa alla presentazione ufficiale delle nuove maglie della Juventus per la stagione 2012/13. Senza stelle!

La dirigenza juventina dichiaratasi non in linea con i calcoli della Figc ha optato per una protesta roboante escludendo non sola la terza stella dalle maglie ma anche la prima e la seconda.
Una decisione sicuramente drastica che viene così motivata dal numero uno della Juventus Andrea Agnelli:

«Noi contiamo fino a 30, la Federazione fino a 28. Non riconosciamo questa cosa quindi abbiamo deciso di levarle. Allegri? Il Milan ha solo due stelle..."

Continua quindi l'infinita serie di frecciate sull'asse Torino-Milano che probabilmente si perpetuerà anche durante la prossima stagione agonistica.

Andrea Agnelli ha poi avuto modo di rilasciare dichiarazioni sulla stagione passata, futura e sull'ex capitano Alex Del Piero.

"Abbiamo realizzato qualcosa di impensabile solo un anno fa. Siamo qui per un evento molto importante nel giorno della presentazione delle nuove maglie ma vedere lo scudetto sulla maglia e ripensare a certi pronostici dell'inizio della stagione scorsa fa un certo effetto. Sono molto felice e quando si viene alla Juve bisogna solo pensare alla vittoria. Si torna ai blocchi di partenza ma da parte nostra c'è consapevolezza. Ci saranno tre competizioni e con queste maglie le rappresenteremo al meglio. È una delle maglie più belle d'Europa con lo scudetto e i marchi Jeep-Nike. Questa maglia nasce da lontano. Voglio ringraziare la Nike per questo perché gli abbiamo chiesto uno sforzo doppio. Ci siamo chiesti come rappresentare i 30 scudetti e le tre stelle. Ci sentiamo questi 30 scudetti. Questo scudetto n° 30 parte da lontano. Ho sempre detto che la Juve ha rispettato le decisioni della giustizia sportiva allora. Sono emersi dei fatti nuovi, si è deciso di non decidere e da lì sono partite delle azioni legali per una questione di dignità. Questo fa si che le nostre azioni legali stanno procedendo e ci ha portato al risultato sportivo dell'anno scorso. Noi contiamo e arriviamo a 30, la Lega a 28. E quindi abbiamo preso le due stelle e le abbiamo tolte perché non riconosciamo più il conteggio della Federazione. Da qui nasce il "30 sul campo" che abbiamo dato la possibilità di aggiungere sulla maglia. Detto questo non possiamo dimenticare il momento difficile in cui viviamo. È normale che ci sia uno scambio di opinioni con Coni, Federazione e Lega. Sulla Lega c'è una cosa che mi dà fastidio. Sentire i commenti che affermano "in Lega non succede niente" mi danno fastidio. Lavoriamo con la passione della gente e non possiamo pensare che organizzazioni criminali tocchino le passioni delle persone. La giustizia ordinaria deve essere più sinergica con la giustizia sportiva. Il nostro mister, Antonio Conte, è stato più e più volte portato sulle prime pagine dei giornali senza ancora aver avuto la possibilità di parlare. Conosco Antonio, pensa solo alla vittoria. Mi sono confrontato con lui più e più volte. Ora avrà la possibilità di parlare con Palazzi e durante l'interrogatorio chiarirà la sua posizione e allenare la Juve. Dobbiamo confermare quanto di buono fatto la stagione passata. Abbiamo una missione: quella di vincere perché è l'unica cosa che conta. Chi prenderà la maglia n° 10 lo decideranno i ragazzi. Portare quel numero è faticoso. Auguro al prossimo un successo paragonabile a quello del giocatore che l'ha indossata precedentemente. Allegri? Non rispondo a domande di questo tipo e non lo farò più. Io rispondo della Juve e non degli altri che devono pensare agli affari loro. Però se noi abbiamo 31 scudetto il Milan ha due stell. Caso Conte e piano B? Ho parlato con Antonio e sono sereno. Non esiste il piano B. Vincere la Champions? Vogliamo vincere tutte le competizioni in cui partecipiamo. Certo poi sarà difficilissimo perché la Champions è ambiente competitivo e con club che fatturano il doppio di noi. La palla è tonda. L'anno scorso quando siamo partiti ci davate quinti o sesti. Al massimo al quarto posto quando eravamo buoni. Poi ci avete detto che la Juve dello scorso anno poteva stare tra le prime quattro. Diteci voi cosa possiamo fare in Champions. Cosa rappresenta lo scudetto vinto lo scorso anno? Sentimenti ed emozioni fortissmi. È stato lo scudetto della rabbia e dell'orgoglio. I nostri obiettivi però non cambiano. Top player? Ci stiamo comportando coerentemente con le esigenze della squadra. Mi aspetto di sentire da voi che usciremo presto dalla Champions League. Grazie e arrivederci».
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